STATUTO DEL LIBERO SINDACATO ITALIANO AMMINISTRATORI IMMOBILI

LI.S.I.A.I.

TITOLO I
COSTITUZIONE, SEDE, SCOPI E FINALITÁ

Art.1 – Costituzione e sede dell’Associazione

1. È costituito il Libero Sindacato Italiano Amministratori Immobili, con sigla Li.S.I.A.I..
2. Li.S.I.A.I. è una libera associazione professionale di categoria senza fini di lucro.
3. La sede legale è in Milano.
4. Le norme del presente Statuto, del Regolamento di attuazione e del Codice Deontologico, nonché le direttive impartite dagli organi dell’Associazione sono obbligatorie per tutti gli associati e per tutti coloro che, a qualsiasi titolo, ricoprono cariche nell’Associazione.

Art.2 – Definizioni

1.Si intendono:
a) per “sindacato” e “associazione” il Libero Sindacato Italiano Amministratori Immobili con sigla
Li.S.I.A.I.;
b) per “amministratore” la persona fisica o giuridica che è ammessa a svolgere l’attività di
amministratore di qualsiasi bene immobile nel rispetto dei requisiti richiesti dalla legislazione vigente.

Art.3 – Scopi e finalità dell’Associazione Sindacale

1.Il Sindacato ha lo scopo di riunire ed organizzare coloro che esercitano a carattere continuativo e professionale l’attività di amministratore, al fine di:
a) elevare i requisiti di professionalità degli amministratori e valorizzarne le competenze;
b) certificare l’esercizio della professione dei propri iscritti secondo la legislazione vigente ed in
conformità ai principi e le direttive dell’associazione stessa;
c) istituire corsi per l’avviamento alla professione e per la formazione continua degli
amministratori;
d) favorire e coordinare le iniziative finalizzate al continuo aggiornamento professionale;
e) garantire il rispetto dell’etica professionale, delle norme deontologiche e della moralità degli
amministratori, a tutela dell’utenza e della categoria stessa;
f) garantire all’utenza ed a tutti i condomini degli immobili amministrati da soggetti iscritti al
Sindacatodi poter intervenire per segnalare abusi dei propri associati, anche attraverso l’istituzione di uno sportello di riferimento presso il quale rivolgersi in caso di contenzioso con l’amministratore iscritto al Sindacato e presso il quale ottenere informazioni relative all’attività professionale ed agli standard qualitativi richiesti dall’Associazione ai propri iscritti;
g) garantire la dialettica democratica tra gli associati;
h) tutelare l’attività professionale degli associati in ogni competente sede;
i) promuoverel’immaginedegliamministratori;
j) favorire, promuovere e coordinare iniziative inerenti la professione nei campi culturale,
previdenziale, assistenziale e assicurativo;
k) offrirsi come punto di riferimento della categoria anche nei rapporti con il legislatore e con il
potere esecutivo dello stato e degli enti pubblici territoriali;
l) promuovere, sotto qualsiasi forma, la conoscenza dei diritti e dei doveri degli amministratori tra i
condomini degli immobili amministrati e tra l’utenza tutta.

TITOLO II
REQUISITI, DIRITTI E DOVERI DEGLI ASSOCIATI

Art.4 – Associati

1.Gli associati si distinguono in Ordinari, Sostenitori ed Onorari.
2.Possono iscriversi quali Associati Ordinari coloro che:
a) hanno raggiunto la maggiore età;
b) hanno conseguito regolare diploma di scuola media superiore;
c) sono ammessi a svolgere in Italia l’attività di amministratore secondo la normativa vigente al
momento della domanda di iscrizione all’Associazione,ovvero sono comunque in possesso dei
requisiti richiesti dalla legge per lo svolgimento dell’attività di amministratore;
d) hanno sostenuto con esito positivo l’esame di idoneità;
e) sono in regola con gli adempimenti fiscali necessari per lo svolgimento dell’attività di
amministratore.
3.Non possono iscriversi quali Associati Ordinari le società, di persone e di capitali.
4.Possono iscriversi quali Associati Sostenitori le persone fisiche o giuridiche che, pur non esercitando professionalmente l’attività di amministratore, manifestano comunque interesse per gli scopi e le finalità dell’Associazione.
5.Sono Associati Onorari, salvo rinuncia,i soci fondatori e coloro che, dalla data di approvazione del presente statuto,avranno ricoperto la carica di Presidente dell’Associazione.
6.Hanno diritto al voto nell’Assemblea Nazionale gli Associati Ordinari e gli Associati Onorari.

Art.5 – Obblighi degli Associati

1.Gli Associati Ordinari, Sostenitori ed Onorari devono corrispondere la quota di iscrizione e il contributo associativo annuale nelle misure e nei termini stabiliti dal Consiglio Nazionale e con le
modalità indicate dal Consiglio Direttivo.

2.Gli Associati Ordinari devono perseguire il proprio costante aggiornamento professionale nel rispetto dei criteri indicati dal Comitato Scientifico.
Art.6 – Perdita della qualità di Associato 1.La qualità di associato si perde nei seguenti casi:
a) mancanza anche di uno solo dei requisiti indicati all’art.4;
b) morosità nel pagamento dei contributi associativi;
c) mancato raggiungimento del numero dei crediti formativi previsti;
d) espulsione;
e) dimissioni;
f) decesso.
2. Verificandosi una delle ipotesi previste, l’associato è escluso dall’Associazione con delibera del Consiglio Direttivo.

TITOLO III
ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE E CARICHE ASSOCIATIVE
SEZIONE I NORME GENERALI

Art.7 – Organi dell’Associazione

1.Sono organi dell’Associazione:
a) l’Assemblea Nazionale;
b) il Consiglio Nazionale;
c) il Consiglio Direttivo;
d) il Collegio dei Probiviri;
e) il Collegio dei Revisori, se istituito;
f) il Comitato Scientifico.
2.Il Consiglio Nazionale può istituire Commissioni relative ad aree specialistiche o comunque di interesse, nominandone i relativi Responsabili e determinandone compiti e funzioni nell’ambito degli scopi e delle finalità dell’Associazione.

Art.8 – Cariche dell’Associazione

1.Le cariche dell’Associazione hanno la durata di quattro anni.
2.Ogni Associato persona fisica può essere eletto Presidente, Segretario e Tesoriere Nazionale, per non più di due mandati consecutivi. Le persone giuridiche iscritte quali Associati devono indicare il soggetto loro deputato alla carica elettiva.
3.Nel caso di subentro nella carica, per qualsiasi causa (decesso, dimissioni, espulsione), prima del termine finale del mandato,la nuova nomina decade comunque alla sua scadenza naturale.
4.Le votazioni per l’elezione di tutte cariche dell’Associazione possono essere a scrutinio segreto o palese.
5.Ogni avente diritto al voto potrà esprimere una sola preferenza, salvo diversamente previsto dallo statuto.

Art.9 – Compensi e rimborsi spese

1.Le cariche associative sono normalmente gratuite, salvo il rimborso delle spese autorizzate, anche a posteriori, dal Consiglio Direttivo sentito il Collegio dei Revisori, se istituito, o il Tesoriere
Nazionale, in ogni caso previa presentazione delle relative pezze giustificative.
2.Il Consiglio Nazionale, previo parere del Collegio dei Revisori, se istituito, o del Tesoriere Nazionale, può prevedere corrispettivi solo se previsto in via preventiva nei bilanci annuali.
3.È tassativamente esclusa qualsiasi determinazione di compenso a posteriori, anche in via indiretta.

Art.10 – Incompatibilità

1.Non possono ricoprire qualsiasi carica all’interno dell’Associazione coloro:
a) che non hanno il godimento dei diritti civili;
b) che sono stati condannati per delitti contro la pubblica amministrazione, l’amministrazione della
giustizia, la fede pubblica, il patrimonio o per ogni altro delitto non colposo per il quale la legge commina la pena della reclusione non inferiore, nel minimo, a due anni e, nel massimo, a cinque anni;
c) che sono stati sottoposti a misure di prevenzione divenute definitive, salvo che non sia intervenuta la riabilitazione;
d) che sono interdetti o inabilitati;
e) il cui nome risulta annotato nell’elenco dei protesti cambiari;
f) che sono dichiarati interdetti dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese, ovvero
che sono sospesi dall’esercizio di una professione o di un’arte;
g) che sono stati dichiarati morosi o che sono stati espulsi dall’associazione, salvo riabilitazione.
2.I componenti del Consiglio Direttivo, del Collegio dei Probiviri e del Collegio dei Revisori sono incompatibili tra loro.
3.Non vi sono incompatibilità per i membri del Comitato Scientifico e delle eventuali Commissioni istituite dal Consiglio Nazionale, salvo diversa determinazione del Consiglio Nazionale.

Art.11 – Decadenza dalle cariche associative

1.Si decade dalle cariche associative per dimissioni, espulsione, revoca o decesso.
2.Le dimissioni dalle cariche si intendono irrevocabili ed efficaci dalla data del loro ricevimento. 3.Qualora decada per qualsiasi causa il Presidente Nazionale, il Presidente Vicario ne assume temporaneamente i poteri, provvedendo entro trenta giorni agli atti necessari per la nomina del nuovo Presidente Nazionale.
4. Qualora, per qualsiasi causa, decadano il Tesoriere Nazionale o il Segretario Nazionale, il Consiglio Nazionale entro trenta giorni deve provvedere alla nuova nomina.
5.Per le altre cariche ed in caso di urgenza, il Consiglio Nazionale o il Consiglio Direttivo provvedono alla loro immediata sostituzione, attivandosi entro trenta giorni per le nuove nomine.

SEZIONE II
ASSEMBLEA NAZIONALE

Art.12 – Costituzione, convocazione e delibere

1.L’Assemblea Nazionale è costituita dagli Associati Ordinari e dagli Associati Onorari.
2.L’Assemblea Nazionale è convocata in via ordinaria una volta ogni quattro anni ed in via straordinaria ogni qualvolta il Consiglio Nazionale con la maggioranza dei due terzi dei suoi componenti, ne ravvisino l’opportunità, ovvero qualora ne faccia richiesta motivata al Presidente Nazionale almeno un sesto degli associati.
3.L’Assemblea Nazionale è validamente costituita con la presenza, in proprio o per delega, della metà dei componenti aventi diritto al voto, ed è presieduta dal Presidente Nazionale o da soggetto dallo stesso delegato.
4.Al Presidente Nazionale spetta il potere di verificare la regolare costituzione dell’Assemblea Nazionale e la validità delle delibere.Coloro che intervengono dopo la chiusura delle operazioni di verifica del Presidente Nazionale non hanno diritto di partecipare alle votazioni.
5.Le deliberazioni sono approvate con il voto favorevole della maggioranza assoluta degli intervenuti. Ogni partecipante avente diritto al voto non può essere portatore di deleghe in misura superiore ad un terzo degli associati aventi diritto al voto.
6.Gli Associati Sostenitori possono intervenire all’Assemblea Nazionale e partecipare alle discussioni, non hanno diritto di voto.

Art.13 – Attribuzioni

1.L’Assembla Nazionale stabilisce l’indirizzo dell’associazione e la politica associativa.
2.Elegge, anche tra non soci, e revoca:
a) i componenti del Consiglio Nazionale;
b) i componenti del Collegio dei Probiviri;
c) i componenti del Collegio dei Revisori, se ravvisa la necessità della sua istituzione;
d) i componenti del Comitato Scientifico.
3. L’Assemblea Nazionale ha facoltà di indicare al Consiglio Nazionale i candidati per le cariche elettive previste all’interno del Consiglio stesso.

SEZIONE III
IL CONSIGLIO NAZIONALE

Art.14 – Composizione

1.Il Consiglio nazionale è composto da:
a) Presidente Nazionale;
b) vice Presidente vicario;
c) due vice Presidenti;
d) Segretario nazionale;
e) Tesoriere nazionale;
f) Direttore del Comitato Scientifico;
g) almeno tre Consiglieri Aggiunti.
2. L’Assemblea Nazionale convocata in via ordinaria determina il numero dei componenti del Consiglio Nazionale, che non può essere inferiore a dieci, in relazione al numero degli Associati.

Art.15 – Attribuzioni

1. Il Consiglio nazionale:
a) nomina e revoca il Presidente Nazionale, il Vice Presidente Vicario, i Vice Presidenti, il Segretario Nazionale, il Tesoriere Nazionale ed il Direttore del Comitato Scientifico, anche tra soggetti non indicati dall’Assemblea Nazionale;
b) detta le disposizioni per l’attuazione degli indirizzi politici dell’associazione;
c) approva e modifica lo statuto dell’Associazione, il Regolamento di attuazione dello Statuto
ed il Codice Deontologico;
d) approva il bilancio preventivo, quello consuntivo e le relazioni allegate.
2. Ha facoltà inoltre di istituire Commissioni relative ad aree specialistiche o comunque di interesse, nominandone i relativi Responsabili e determinandone compiti e funzioni nell’ambito degli scopi e delle finalità dell’Associazione.
3. Nomina e revoca i Responsabili Regionali e Provinciali, scegliendoli anche tra soggetti non iscritti all’Associazione.

Art.16 – Votazioni e decadenze

1. Il Consiglio Nazionale è validamente costituito con la presenza della maggioranza degli aventi diritto e delibera a maggioranza degli intervenuti. A parità di voti prevale il voto del Presidente
Nazionale.
2. Per la modifica dello Statuto è richiesto il voto favorevole di almeno la metà degli aventi diritto. 3. Il Presidente della riunione stabilisce le modalità, palese o segreta, di ogni votazione, nominando gli eventuali scrutatori.
4. I Consiglieri Nazionali che per quattro volte nel quadriennio non siano stati presenti, in proprio o per delega, alle riunioni di Consiglio decadono automaticamente dalla carica.

Art.17 – Presidente Nazionale, Vice Presidente Vicario e Vice Presidenti

1. Il Presidente Nazionale ha la rappresentanza dell’associazione, ne firma gli atti e adempie a tutte le funzioni che gli vengono demandate dal Consiglio Direttivo e dal Consiglio nazionale. Ha facoltà di conferire incarichi specifici o deleghe particolari sia ad associati che a terzi, sentito il Comitato di Presidenza.
2.Qualora detti incarichi prevedano compensi dovranno essere sottoposti all’approvazione del Consiglio Nazionale a norma dell’art.9.
3.In caso di impedimenti o dimissioni è sostituito dal vice Presidente Vicario.
4.Propone al Consiglio Nazionale i candidati per la nomina del Vice Presidente Vicario e dei Vice Presidenti.
5.Presiede il Consiglio Nazionale anche per delega al vice Presidente Vicario o ad uno dei Vice Presidenti.

Art.18 – Segretario Nazionale

1.Attua le direttive del Presidente Nazionale in esecuzione dell’indirizzo associativo stabilito dall’Assemblea Nazionale, cura la parte organizzativa dell’Associazione, coadiuva il Tesoriere nel
predisporre il bilancio preventivo e consuntivo.
2.Aggiorna annualmente l’elenco degli iscritti e verifica periodicamente che gli associati mantengano i requisiti previsti al momento dell’iscrizione.
3.Verifica l’aggiornamento professionale degli iscritti, attraverso il conseguimento dei crediti formativi minimi previsti.
4.Cura la pubblicazione dello Statuto e delle sue modifiche, del Regolamento di attuazione dello Statuto, del Codice Deontologico e del bilancio annuale sul sito internet dell’Associazione.

Art.19 – Tesoriere Nazionale

1.Cura la gestione finanziaria dell’Associazione, presenta i bilanci preventivo e consuntivo al
Collegio dei Revisori ove costituito, e li sottopone al Consiglio Nazionale per l’approvazione.

SEZIONE IV
IL CONSIGLIO DIRETTIVO

Art.20 – Composizione ed attribuzioni

1.Il Consiglio Direttivo è composto da:
Presidente Nazionale;
Vice Presidente Vicario;
Vice Presidenti;
Segretario Nazionale;
Tesoriere Nazionale.
2.È regolarmente costituito quando interviene almeno la metà degli eventi diritto.
3.Le delibere sono assunte dalla maggioranza degli intervenuti. A parità di voti prevale quello del Presidente Nazionale.
4. Il Consiglio Direttivo rappresenta il potere esecutivo dell’Associazione e può assegnare ai Vice Presidenti specifiche aree di competenza.
5.Provvede alla sospensione o alla espulsione degli associati all’esito del procedimento disciplinare avanti al Collegio dei Probiviri, può commissariare per gravi motivi le sedi periferiche nominando il Commissario e determinandone i poteri.
6. Il Consiglio Direttivo nomina il Responsabile dello Sportello di Riferimento per i Condomini e gli Utenti di cui all’art.3, lettera f), dello Statuto, disciplinandone compiti e funzionamento.
7. I Vice Presidenti, su disposizione del Presidente Nazionale, rappresentano l’associazione sul territorio, coordinano i Presidenti regionali e provinciali nel perseguire l’indirizzo dell’associazione e la politica associativa stabilita dall’Assemblea Nazionale.
8. Il Vice Presidente Vicario ed i Vice Presidenti costituiscono il Comitato di Presidenza, organo consultivo del Presidente Nazionale.

SEZIONE V
IL COLLEGIO DEI PROBIVIRI

Art.21 – Attribuzioni

1.Il Collegio dei Probiviri giudica in grado unico sulle violazioni dello Statuto, del Regolamento di Attuazione dello Statuto e del Codice Deontologicocommesse da tutti gli associati e da tutti i
componenti degli organi dell’Associazione ed applica le sanzioni previste dallo Statuto.
2.Interpreta lo Statuto, il Regolamento di Attuazione ed il Codice Deontologico su istanza di chiunque ne abbia interesse. Le istanze di interpretazione sono inoltrate tramite il Segretario Nazionale, che le comunica a tutti i componenti del Collegio Nazionale ed al Presidente Nazionale entro dieci giorni dal ricevimento.

Art.22 – Composizione e decisioni

1.È composto da sette membri effettivi e due supplenti, le sue decisioni sono assunte a maggioranza
ed al suo interno designa il Presidente.
2.Il giudizio e la funzione interpretativa vengono esercitati da Collegi di tre o cinque membri, a seconda dell’importanza e della complessità delle questioni da trattare, designati di volta in volta dal Presidente.
3.Le decisioni del Collegio devono essere immediatamente trasmesse al Presidente Nazionale ed al Segretario Nazionale, che ne devono curare l’esecuzione o l’attuazione.
4.Le denunce di infrazione debbono pervenire al Segretario Nazionale, che le comunica senza indugio al Presidente del Collegio per l’apertura del procedimento.

Art.23 – Commissione di conciliazione

1.È composta da tre membri scelti dal Presidente del Collegio dei Probiviri tra i componenti del
Collegio, ed è presieduta dal componente anziano.
2.Le sue riunioni sono validamente costituite con la presenza di almeno due componenti e le decisioni assunte a maggioranza.In caso di parità prevale il voto del Presidente.
3.La Commissione interviene, su istanza degli associati o di un terzo che ne abbia interesse, per tentare la composizione di contrasti insorti, per qualsiasi causa,tra i componenti dell’Associazione. 4.Qualora ravvisi profili di violazione dello Statuto, del Regolamento di Attuazione dello Statuto o del Codice Deontologicone da avviso alle parti, delibera la chiusura del procedimento di conciliazione e trasmette gli atti al Presidente del Collegio dei Probiviri.

SEZIONE VI
IL COLLEGIO DEI REVISORI

Art.24 – Costituzione e composizione

1.Il Collegio dei Revisori è costituito dall’Assemblea Nazionale quando se ne ravvisa la necessità.
2.Qualora previsto per legge, il Collegio dei Revisori può essere istituito in via d’urgenza dal Consiglio Nazionale.
3.Il Collegio dei Revisori, se costituito, è formato da cinque componenti effettivi e due supplenti, decide a maggioranza con la presenza di almeno tre componenti e al suo interno elegge il Presidente.

SEZIONE VII
IL COMITATO SCIENTIFICO

Art.25 – Nomina e composizione

1. Il Comitato Scientifico è composto da cinque membri a quindici membri, secondo le
determinazioni che l’Assemblea Nazionale assume su indicazione del Presidente Nazionale.

Art.26 – Attribuzioni

1.Il Comitato Scientifico stabilisce in via esclusivail programma dei corsi di formazione iniziale per gli amministratori ed il programma dell’attività di formazione periodica dei propri iscritti, indicando
il numero dei crediti formativi che ciascuno di essi deve conseguire annualmente.
2.Determina in via esclusiva il programma ed il regolamento dell’esame di idoneità per l’ammissione all’Associazione.
3.Rilascia in via esclusiva ai propri iscritti le certificazioni attestanti l’avvenuto adempimento dell’attività di formazione periodica dell’Associazione.

Art.27 – Convocazione e maggioranze

1.Il Comitato Scientifico è convocato ogni qualvolta sia necessario dal Direttore o dal Presidente Nazionale, e delibera con la maggioranza assoluta dei presenti. In caso di parità prevale il voto del
Direttore.

Art.28 – Deliberazioni

1. Le delibere sono pubblicate sul sito internet dell’Associazione e sono comunicate a mezzo pec ai
Consiglieri Nazionali ed ai Responsabili Regionali.
2.Le delibere sono obbligatorie per tutti gli associati dal momento della loro pubblicazione o comunicazione.

TITOLO IX
ORGANIZZAZIONE SUL TERRITORIO

Art.29 – Organizzazione e competenze delle Sedi Regionali

1.La sede regionale è retta dal Responsabile Regionale, che provvede alla nomina dei responsabili delle aree legale, fiscale e tecnica, scegliendoli tra persone di sua fiducia anche se non iscritti all’Associazione.
2.Se ritenuto opportuno, può nominare un Segretario ed un Tesoriere Regionale.
3.Il Responsabile Regionale deve vigilare sui Responsabili Provinciali, affinché il loro comportamento sia in linea con quanto stabilito dallo Statuto, dal Regolamento di attuazione e dal Codice Deontologico.
4. Il Responsabile Regionale dovrà assicurare la consulenza ai Responsabili Provinciali della sua zona, dovrà vigilare sulla loro organizzazione.
5. Il Responsabile Regionale deve monitorare le varie leggi regionali riguardanti il condominio e comunicare al Consiglio Nazionale le novità normative per permetterne la pubblicazione sul sito internet dell’Associazione.
6. Il Responsabile Regionale organizza i corsi di aggiornamento professionale degli amministratori.

Art.30 – Organizzazione e competenze delle Sedi Provinciali

1.La sede provinciale è retta dal Responsabile Provinciale, che, se ritenuto opportuno, nomina il Segretario ed il Tesoriere della Sede Provinciale.
2. Il Responsabile Provinciale organizza i corsi per la formazione iniziale degli amministratori, raccoglie le quote associative dei propri iscritti e le trasmette al Tesoriere Nazionale.
3. Fornisce altresì, coordinandosi con il Responsabile Regionale, la consulenza necessaria allo svolgimento dell’attività di amministratore.
4. Illustra a chiunque ne abbia interesse i compiti istituzionali dell’Associazione

TITOLO X
NORME FINALI E TRANSITORIE

Art.31 –Scioglimento dell’Associazione

1.L’Assemblea Nazionale è competente in via esclusiva sullo scioglimento dell’associazione, sulla
nomina dei liquidatori e sui poteri loro attribuiti.
2.Esperita la liquidazione di tutti i beni mobili ed immobili, estinte le obbligazioni in essere, tutti i beni residui saranno devoluti ad Enti o Associazioni che perseguono analoghe finalità o comunque per finalità di utilità sociale.

Art.32 – Esercizio finanziario

1.L’esercizio finanziario in sede nazionale, regionale e provinciale, ha inizio il 1° gennaio e termina
il 31 dicembre di ogni anno.

Art.33 – Violazioni commesse dagli Associati

1.Gli associati che si rendono responsabili della violazione dello Statuto, del Regolamento e del Codice Deontologico o comunque di condotte non conformi alla dignità e al decoro professionale
sono sottoposti a procedimento disciplinare, che ha natura di arbitrato.
2.La competenza a procedere disciplinarmente contro un Associato appartiene al Collegio dei Probiviri.
3.Il procedimento disciplinare è iniziato di ufficio o su richiesta di altro Associato.

Art.34 – Sanzioni

1.Le sanzioni disciplinari, da graduare secondo la gravità della violazione, sono:
a) l’avvertimento, che consiste nel semplice richiamo del colpevole sulla mancanza commessa e nell’esortazione a non porre in essere altra condotta analoga;
b) la censura, che consiste nella formale comunicazione della commessa violazione con biasimo sulla condotta posta in essere;
c) la sospensione dall’iscrizione alla Associazione per un tempo non inferiore a quindici giorni e non superiore ad un anno;
d) l’espulsione con revoca della sua iscrizione alla Associazione.
2.Delle sanzioni disciplinari diverse dall’avvertimento è data notizia nell’apposita sezione del sito internet dell’Associazione.
3.L’Associato espulso può essere riammesso nell’Associazione solo in seguito a riabilitazione.

Art.35 – Patrimonio sociale e fondo comune

1.Il patrimonio sociale è costituito dalle quote sociali ordinarie e straordinarie e da quanto, per liberalità, sovvenzioni, contributi, offerte, lasciti ed altro, pervenga all’Associazione, per essere
impiegato nel raggiungimento degli scopi sociali.
2.Il patrimonio dell’Associazione, sotto qualsiasi forma, deve essere destinato esclusivamente per fini e scopi previsti dallo Statuto.
3.Il fondo comune dell’Associazione è costituito dai beni mobili ed immobili dell’Associazione. 4.L’Associazione si sostiene mediante quote d’iscrizione, contributi associativi ed altri eventuali finanziamenti. Non possono essere distribuiti, anche in modo indiretto, utili, avanzi di gestione, fondi, riserve o capitale, a meno che la destinazione o distribuzione non siano imposti per legge.

Art.36 – Norme deontologiche

1. Tutti gli associati debbono improntare la propria condotta, anche non professionale, a principi di
probità, competenza e lealtà.
2. Il Consiglio Nazionale è demandato all’approvazione ed alle modifiche del Codice Deontologico al quale tutti gli associati ed i componenti degli organi e le cariche dell’associazione si debbono attenere.

Art.37 – Tutela dei marchi

1.Il Presidente, i Vice Presidenti ed i Responsabili Regionali e Provinciali, secondo le rispettive competenze, hanno la responsabilità di tutela del marchioe del logo Li.S.I.A.I., che deve essere
conforme al modello distribuito dall’Associazione.

TITOLO XI
NORME TRANSITORIE

Art.38 Norme transitorie

1.Ai fini del conteggio dei mandati di cui all’art.8, comma 2, coloro che ricoprono cariche associative alla data di entrata in vigore del presente statuto possono essere rieletti alla medesima
carica per ulteriori due mandati consecutivi.
2.L’assemblea che approva il presente statuto esercita i poteri dell’Assemblea Nazionale previsti dall’art.13 dello statuto ed in deroga all’art.15, comma 1, lettera a), nomina i membri del Consiglio Direttivo e le cariche associative ivi previste.
3. Le cariche, i contratti e gli accordi comunque in essere all’approvazione del presente statuto sono ratificati dall’Assemblea Nazionale.
4. Il Consiglio Nazionale e le cariche associative alla data di approvazione del presente statuto, restano in carica sino al 31 marzo 2018, data che è stabilita quale termine finale del primo quadriennio.

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